15 Novembre 2024

Sensibilità al glutine

Quando il mal di pancia non è Celiachia

La gluten sensitivity (sensibilità al glutine), o sensibilità al glutine diversa dalla celiachia, è un insieme di sintomi intestinali ed extraintestinali che la comunità scientifica ritiene siano causati o quantomeno correlati all’ingestione di glutine.

Meccanismi nausali sconosciuti

Tuttavia, i meccanismi causali sono sostanzialmente ignoti, e non esistono analisi sensibili e specifiche che possano riconoscere questa condizione. I sintomi sono sfumati e mostrano una sostanziale sovrapposizione con quelli dell’intestino irritabile (vedi colite).

Sappiamo che numerosi pazienti con i sintomi intestinali ed extraintestinali descritti nella gluten sensitivity se tolgono il glutine stanno meglio, sappiamo che non sono celiaci perchè hanno la  sierologia specifica negativa e le biopsie  intestinali negative o quasi negative,

Sappiamo che non hanno allergia al frumento perchè i test specifici sono negativi. Se però si astengono dal glutine stanno meglio, e se lo reintroducono stanno peggio.

Sul piano clinico è fondamentale combattere l’autodiagnosi ed evitare che il paziente abbia già escluso il glutine prima ancora di un consulto medico. Tale comportamento impedisce l’accertamento di una celiachia  vera, con tutte le conseguenze del caso, e rende assolutamente necessaria la riesposizione al glutine.
La diagnosi di gluten sensitivity è quindi prima di tutto una diagnosi specialistica, di esclusione.
La prima cosa da fare è escludere un’allergia alle proteine del frumento attraverso la ricerca delle IgE specifiche mediante metodica di «ImmunoCAP» e, soprattutto, la Celiachia attraverso la ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi di classe IGA.
La dieta senza glutine è un classico criterio ex adiuvantibus  (conferma dell’esattezza di un’ipotesi diagnostica, attraverso l’ evidenza dell’ effetto benefico della terapia) ma si  corre il rischio di utilizzare di fatto un  effetto placebo, inoltre non non si sa ancora se la dieta debba essere drastica con esposizione inferiore alle 20 parti per milione come nella celiachia, e per quento tempo e quanto debba durare.
L’ unica cosa certa è che ci si deve rivolgere ad un medico esperto in celiachia e che la dieta non è per sempre.
Leggi Carlo Catassi et alii, Diagnosis of Non-Celiac Gluten Sensitivity (NCGS): The Salerno Experts’ Criteria, Nutrients 2015, 7, 4966-4977; doi:10.3390/nu7064966 

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