15 Novembre 2024

Intolleranza ai lieviti

I lieviti, la candida, Allergia ed Intolleranza

I lieviti sono  funghi unicellulari molto  diffusi in natura, con più di mille specie. Diverse  di esse  sono utilizzate in tecnologie alimentari di trasformazione/fermentazione , e molto utilizzato è il Saccharomyces Cerevisiae, per la produzione di vino, pane e birra.

Alcuni miceti come la Candida Albicans  possono diventare patogeni in pazienti defedati ed immunocompromessi e  causare infezioni. Il termine “intolleranza ai lieviti” è usato in genere  per descrivere una sensibilità di tipo non allergico, che quindi non coinvolge il sistema immunitario . Tuttavia,il termine  intolleranza al lievito è talvolta usato impropriamente anche come sinonimo di “allergia”.

Va sottolineato che la  vera allergia al lievito è una condizione estremamente rara che si presenta come una classica reazione allergica con sintomi propri (mancanza di respiro, dispnea, orticaria, prurito, rossore cutaneo, gonfiore sul viso, dolori addominali, nausea e vomito, diarrea, shock anafilattico, ecc) in  modo quindi profondamente diverso dai sintomi in genere descritti come intolleranza ai lieviti.

E’ opinione comune  che  l’ intolleranza ai lieviti sia piuttosto diffusa e causi una serie di disturbi per lo più a carico dell’apparato gastrointestinale (gonfiore, stipsi/diarrea, nausea)  insieme a sintomi vaghi come debolezza, facile  stancabilità, mente annebbiata, irritabilità, sbalzi d’umore, dolori articolari e che questo insieme di sintomi sgradevoli sia scatenato dal consumo di alimenti ricchi di lievito, come pane, pizza, birra grissini ecc.

Una dieta per la Candida?

Molte persone credono che pizza, pane, grissini e birra causino  l’insorgenza o il peggioramento di sintomi gastrointestinali e  che per questo  sia necessaria una stretta dieta di eliminazione.  Tipicamente,  la dieta per la Candida è a basso contenuto di carboidrati totali  e ridotto contenuto in zuccheri semplici. La quantità totale di carboidrati per il giorno non deve superare i 150 grammi, ma si può scenedere sotto i 100 grammi.

La Medicina ufficiale  su questo argomento ha  una posizione di grande cautela e di sostanziale incredulità. L’ intolleranza al lievito non è una diagnosi medica accettata dalla medicina ufficiale e tanto meno dagli allergologi: semplicemente, non ci sono prove. Tra l’ altro nei paesi industrializzati la Candida albicans è considerata il predominante lievito commensale dell’intestino umano, con circa il 40% di prevalenza negli adulti sani. La presenza di candida nell’ intestino è quindi normale, e la crescita è normalmente tenuta in equilibrio  dal sistema immunitario umano e dalla competizione con  altri microrganismi .
Addirittura se vivi da bambino  in un ambiente ricco di muffe, in seguito nella vita  hai meno allergie, perchè la esposizione precoce aiuta a maturare il sistema immunitario. (così come è provato che bambini nati in ambiente agricolo crescendo meno superpuliti dei bambini di città hanno meno allergie da grandi, con buona pace della pubblicità delle madri ossessive che  sterilizzano tutto, insomma un po di sporco non guasta…) (Asthma and allergy development: contrasting influences of yeasts and other fungal exposures.Behbod B1, Sordillo JE,  Clin Exp Allergy. 2015 Jan;45(1):154-63.)
Su dieta e candidiasi vale la pena citare due tra i pochissimi lavori scientifici pubblicati, tra l’ altro diversi anni fa. Barbara Reed e colleghi studiavano nella dieta abituale di 373 donne (di cui molte sofferenti di candidiasi) l’ apporto di energia calcio, carboidrati, dolcificanti artificiali, nitriti, fibre, ferro e zinco cercando una  correlazione con infezioni da candida. Si evidenziava una associazione tra una storia di infezione da Candida e alto apporto calorico totale (2.734 calorie al giorno), e con elevato intake  di carboidrati (372 grammi al giorno). Reed, Barbara D., Martha L. Slattery, and Thomas K. French. “The association between dietary intake and reported history of candida vulvovaginitis.” Journal of Family Practice Nov. 1989: 509

Questa è una delle pochissime pubblicazioni  in letteratura medica che mostra un tenuissimo legame. Tuttavia un altro lavoro evidenzia  in uno studio caso controllo che donne con ricorrenti candidiasi vaginali avevano una maggiore indice di massa corporea media rispetto ai soggetti di controllo, glicemie ed emoglobina glicosilata più elevate ed un test da carico con glucosio peggiore. Insomma , non sono i carboidrati o la dieta di per se, ma le calorie ed il sovrappeso, che slatentizzano un prediabete, e la candida ci va a nozze.

Ma allora perchè l’uomo comune pensa di avere disturbi con il consumo di alimenti (per lo più farinacei) contenenti lievito?
Una spiegazione possibile, anche questa tutta da verificare è perche’ nella pizza e nella pasta di pane mal cotta e mal lievitata, così come  nella   pasta alimentare cotta vi sia una  quota non trascurabile di  amido resistente (indigeribile- arriva all’ intestino, fermenta, da’  gas e fastidio). Oltre a questo è stata ipotizzata  una discreta frequenza di persone glutine-intolleranti (non celiaci si badi bene) ed una discreta frequenza di popolazione sensibile ai fodmap.
Allora non sarebbe il lievito, ma altri componenti (amido resistente, glutine, talora fodmap)  normalmente presenti negli alimenti lievitati,  Questo potrebbe   spiegare  come a molta gente i farinacei,( che sono e devono restare  la base della notra alimentazione) possano dare fastidio.

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