I Diverticoli sono piccole estroflessioni a forma di sacco presenti nell’ ultimo tratto del canale intestinale.
L’ intestino è costituito da tre strati,una tonaca mucosa tonaca una muscolare e una guaina sierosa esterna: il diverticolo è una piccola ernia in cui la mucosa –che è interna- migra attraverso lo strato muscolare indebolito e forma un sacchetto verso la cavità addominale costituito dalla mucosa, coperto solo dalla sierosa.
I diverticoli sono rari nei giovani, ma il 30-60 % degli ultrasessantenni è portatore di diverticoli. Questi piccoli sacchetti sono presenti soprattutto nel colon discendente e nel sigma, a causa di una particolare fragilità della parete muscolare del colon , insieme ad un aumento cronico della pressione endoluminale. Poichè vi è una alta prevalenza di diverticolosi nelle popolazioni con stile di vita occidentale, ed al contrario una ridotta frequenza nelle popolazioni orientali ed in africa, si annette grande importanza ad una dieta povera di fibre ed alla costipazione cronica . Altri fattori di rischio sono l’ alcool, il fumo il sovrappeso e l’ inattività fisica.
La diverticolosi è la condizione di avere uno o più diverticoli.
La diverticolite è l’ infiammazione dei diverticoli
La diverticolosi è la fase di quiescenza, in genere è asintomatica ma possono essere presenti vaghi e transitori disturbi che possono essere scambiati per comune “colite” con fugaci dolori , gas intestinali, borborigmi, coliche improvvise.
Quando i diverticoli si infiammano si ha il quadro della diverticolite, con una elevata probabilità che l’ infezione si diffonda fuori dal sacchetto estroflesso e causi una periviscerite, una peritonite, saccata o diffusa, degli ascessi pericolici, tutte situazioni piuttosto gravi che richiedono ricovero e cure immediate.
La diverticolite occorre nel 10-25 % dei pazienti con diverticolosi. Si pensava che piccole masse fecali (fecaliti) o residui alimentari (i semini, le bucce indigerite) potessero occludere il diverticolo portando all’ infiammazione ma in realta questo è raro, il meccanismo infettivo-infiammatorio è complesso ed ancora non ben compreso, probabilmente si perde l’ integrità e le normali difese naturali della mucosa e si formano microperforazioni.
Come riconoscerla? L’ insorgenza può essere anche rapida, in poche ore o in una notte: uno dei sintomi comuni è il dolore, che come tutti i dolori viscerali è poco localizzato e diffuso, ma in genere è maggiore nella sede localizzata della infiammazione diverticolare, in fossa iliaca sinistra. Vi possobno essere segni di peritonismo, l’ intestino si blOcca e la pancia si gonfia, vi può essere qualche grado di febbre., nausea, vomito.
E’ IMPORTANTE RICORDARE CHE IN PRESENZA DI DOLORI ADDOMINALI CHE DURINO PIU DI QUALCHE MINUTO, SE L’ INTESTINO SI BLOCCA E LA PANCIA SI GONFIA, SE PREMENDO L’ ADDOME SI SENTE DOLORE E’ URGENTE UNA VALUTAZIONE MEDICA, I PRONTO SOCCORSO ESISTONO PER QUESTO, MEGLIO UN FALSO ALLARME CHE TROVARSI POI D’ URGENZA SUL TAVOLO OPERATORIO.
Il trattamento durante il ricovero prevede una terapia antibiotica in genere per vena per diversi giorni , il riposo intestinale con digiuno ed infusione di fluidi, poi si può progressivamente reiniziare l’ alimentazione secondo tolleranza.
Dopo la risoluzione di una diverticolite il 30-40 % dei pazienti resta asintomatico, il 30 -40 % avrà ancora sintomi sporadici con crampi addominali ma senza franca diverticolite, il 20-30 per cento avrà un secondo attacco dopo il quale dovra essere valutata una chirurgia elettiva con resezione del tratto intestinale malato.